domenica 31 gennaio 2010

La vita come un viaggio in treno

A fine novembre 2008 ho salutato i miei colleghi prima di intraprendere la mia più grande avventura (diventare mamma!) con questo brano... buona lettura! ^^

Qualche tempo fa ho letto un libro, dove la vita veniva paragonata ad un viaggio in treno.Una lettura molto interessante.La vita è come un viaggio in treno: spesso si sale e si scende, ci sono incidenti, a qualche fermata ci sono delle sorprese piacevoli e a qualcun’altra profonda tristezza.Quando nasciamo e saliamo sul treno, incontriamo persone, di cui crediamo, che ci accompagneranno durante il viaggio: i nostri genitori.Purtroppo la verità è un’altra. Loro scendono in una stazione e ci lasciano senza il loro amore e affetto, senza la loro amicizia e compagnia.Comunque salgono altre persone sul treno, che per noi saranno molto importanti.Sono i nostri fratelli e sorelle, i nostri amici e tutte le persone meravigliose che abbiamo il piacere di incontrare nel corso del nostro viaggio.Qualcuna di queste persone che sale, considera il viaggio come una piccola passeggiata.Altri trovano solo tristezza nel loro viaggio. E poi ci sono altri ancora sul treno sempre presenti e sempre pronti ad aiutare coloro che ne hanno bisogno.Qualcuno lascia quando scende una nostalgia perenne… Qualcun altro sale e riscende subito, e lo abbiamo a mala pena notato…Ci sorprende che qualcuno dei passeggeri, a cui vogliamo più bene, si segga in un altro vagone e che in questo frangente ci faccia fare il viaggio da soli. Naturalmente non ci lasciamo frenare da nessuno, a prenderci la briga, di cercarli e di spingerci alla loro ricerca nel loro vagone. Purtroppo qualche volta non possiamo accomodarci al loro fianco, perché il posto vicino a loro è già occupato. Non fa niente, così è il viaggio: pieno di sfide, sogni, fantasie, speranze e addii……ma senza ritorno.Cerchiamo di fare il viaggio nel miglior modo possibile. Cerchiamo di andare d’accordo con i nostri vicini di viaggio e cerchiamo il meglio in ognuno di loro.Ricordiamoci, che in ogni fase del tragitto, uno dei nostri compagni di viaggio può vacillare e possibilmente ha bisogno della nostra comprensione. Anche noi vacilleremo spesso e ci sarà qualcuno che ci capisce.Il grande mistero del viaggio è che non sappiamo quando scenderemo definitivamente, e tantomeno quando i nostri compagni di viaggio lo faranno, neanche colui che sta seduto proprio vicino a noi.Io penso, che mi dispiacerà tanto, quando scenderò per sempre dal treno… Sì, ne sono convinta. La separazione da tutte le persone che ho incontrato durante il viaggio sarà dolorosa, lasciare tali persone sarà molto triste. Ma ho la speranza che prima o poi arrivi la stazione centrale e ho l’impressione, di vederli arrivare tutti con un bagaglio, che quando erano saliti sul treno ancora non avevano. E il pensiero che ho contribuito ad aumentare e arricchire il loro bagaglio impreziosendolo mi renderà felice.Voi, cari colleghi, facciamo il possibile, per far sì che si faccia un buon viaggio e che alla fine ne sia valsa la pena. Mettiamocela tutta per lasciare quando scendiamo un posto vuoto, che lascia nostalgia e bei ricordi in coloro che proseguono il viaggio.A coloro che hanno fatto parte del mio treno, auguro BUON VIAGGIO!

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